Ogni anno mi ritrovo a rivedere la mia configurazione digitale da zero: cosa è cambiato, cosa non mi serve più, cosa invece è diventato indispensabile. Nel 2026 la mia postazione per la privacy si è assestata su un principio semplice: ridurre ciò che è collegato alla mia identità, e portare sul mio hardware tutto ciò che posso gestire da solo.
Ecco la configurazione completa, strumento per strumento, con il perché di ogni scelta.
📱 Il telefono: Pixel con GrapheneOS
Il punto di partenza di tutto è il telefono. Uso un Pixel con GrapheneOS, il sistema operativo Android orientato alla privacy e alla sicurezza. A differenza di una ROM generica, GrapheneOS lavora sul rafforzamento del sistema sotto il cofano: sandbox più severe, permessi gestiti in modo granulare, e la possibilità di isolare le app di Google dentro un profilo dedicato invece di averle radicate nel sistema. Il risultato è un telefono che si comporta come un normale Android, ma che non tratta ogni gesto come dato da raccogliere.
💬 Messaggistica: Signal
Per le chat Signal resta la mia scelta di riferimento: crittografia end-to-end attiva per impostazione predefinita, metadati ridotti al minimo e nessun modello di business basato sulla pubblicità. Le conversazioni restano tra me e i miei interlocutori, punto.
🪪 Il numero: Voidmob per SMS 2FA, senza identità collegata
Il pezzo meno intuitivo della configurazione, e per me il più importante. Per l'autenticazione a due fattori via SMS uso Voidmob, un numero che non è collegato alla mia identità. La maggior parte dei servizi accetta ancora l'SMS come secondo fattore, quindi avere un numero stabile ma disaccoppiato dal mio nominativo chiude uno dei buchi più fastidiosi: il numero di telefono è ormai una chiave d'identità de facto, e meglio non regalarla a ogni servizio.
🌐 Il browser: Vanadium su mobile, Zen su desktop
Sul telefono uso Vanadium, il browser che arriva con GrapheneOS: tiene il motore web aggiornato e irrobustito di default. Sul desktop ho scelto Zen, un browser basato su Firefox con un approccio minimalista e personalizzabile: poche distrazioni, controlli sulla tracciabilità, e un flusso di lavoro a schede verticale che mi calza a pennello.
🖥️ Il sistema operativo: Omarchy e Debian
Sul desktop la mia combinazione è Omarchy, per il setup quotidiano, e Debian dove serve stabilità assoluta. Entrambe scelte che condividono un'idea: un sistema che è mio, trasparente e senza componenti che vivono di telemetria.
🛜 La rete: Obscura VPN
Per il traffico mi affido a Obscura VPN. La VPN non rende "anonimi" per magia, ma sposta il punto di osservazione: il fornitore della connessione, che sia l'hotel, la rete del bar o l'ISP, non vede cosa faccio, e vedo comunque meno pubblicità basata sulla posizione.
✉️ La posta: Riseup e Proton
Email a due canali: Riseup per la parte collettiva e attivista, Proton per la gestione quotidiana con crittografia integrata. Non condividono lo stesso caso d'uso, e per questo convivono: la chiave è avere caselle specializzate invece di un solo account che sa tutto di me.
🔑 Le password: Vaultwarden auto-ospitato + client Bitwarden
Il gestore di password è il cuore di ogni configurazione serissima. Ho scelto Vaultwarden, l'implementazione self-hosted leggera e compatibile con Bitwarden, e i client ufficiali Bitwarden su tutti i dispositivi. Le mie credenziali non vivono sul server di nessun'altra azienda: vivono su una macchina mia, sincronizzate con i client che preferisco.
☁️ Il cloud auto-ospitato: Immich, Umami, Inbucket
Qui c'è la parte che a mio avviso differenzia una configurazione del 2026 dalle precedenti: portare a casa i servizi. Immich per le foto e i video, con un'esperienza che non ha nulla da invidiare ai grandi servizi di cloud, ma con i file saldamente sul mio storage. Umami per le statistiche dei miei progetti web, rispettose della privacy di chi visita. Inbucket come casella di posta usa e getta per i test e le registrazioni temporanee. Niente di tutto ciò passa da account terzi.
📦 Le app: Obtainium, Droid-ify e Play Store
Sul telefono le app le installo in tre modi, a seconda della fonte: Obtainium per prenderle direttamente dal repository upstream, GitHub e simili, con aggiornamenti automatici; Droid-ify per il catalogo F-Droid; il Play Store, isolato nel profilo utente di GrapheneOS, solo per le poche app che non si trovano altrove. Ogni canale è separato, e ognuno sa solo quello che deve.
⚡️ Bitcoin: ZeusLN
Per il lato Bitcoin uso ZeusLN, un wallet mobile che mi permette di interagire con il mio nodo e con Lightning in modo autonomo e senza intermediari: un'estensione naturale del principio "il mio hardware, le mie regole".
🎬 Video: NewPipe e LibreTube
Per guardare i video uso NewPipe e LibreTube: interfacce libere per l'accesso ai contenuti, senza pubblicità e senza che l'account sia al centro dell'esperienza. Il contenuto arriva, la profilazione no.
⌨️ La tastiera: WisprBoard
WisprBoard è la mia tastiera mobile: comoda, veloce, e senza la sensazione costante di dover comprare la propria privacy con il proprio flusso di battitura.
🤝 Condivisione file: PicoShare auto-ospitato, o SwissTransfer
Per condividere file ho due strade: PicoShare, auto-ospitato, quando voglio avere il controllo completo di cosa, dove e per quanto tempo; SwissTransfer quando ho bisogno di qualcosa di semplice e veloce, magari verso contatti che non voglio costringere a creare un account.
📞 Quando viaggio: Silent Link, Giffgaff e le eSIM Voidmob
In viaggio la rete è la variabile più imprevedibile, quindi la mia configurazione prevede Silent Link e Giffgaff, più le eSIM di Voidmob. Avere opzioni multiple mi permette di scegliere in base al paese e al livello di identificazione richiesto, senza mai legare la mia identità a un numero che non mi serve per quello.
In conclusione
Non è una configurazione "contro" nulla: è una configurazione che mette i miei dati dove li posso controllare, e che cerca di non regalare la mia identità a ogni servizio che tocco. Alcune scelte richiedono un po' più di manutenzione, altre sono praticamente trasparenti nell'uso quotidiano. Nel 2026, però, la domanda giusta non è più "quanto mi costa usare strumenti liberi", ma "quanto mi costa non usarli".
Se hai domande su un punto specifico della configurazione, scrivimi: rispondo volentieri.